Umidita’ di risalita

umidita_geometra_Torino Umidità di risalita, un argomento piuttosto interessante dal mio punto di vista:

Parliamone dunque

Ipotizziamo che sui muri portanti di un locale al piano terreno si sia verificato un problema dovuto al distacco dell’intonaco da filo pavimento con una altezza di 30 cm. circa.

Le pareti in questo esempio, erano rifinite con intonaco a stucco e successivamente rivestite in cartongesso fino al pavimento.

Considerando che si tratta di umidita’ di risalita senza altre cause localizzate, il primo intervento da fare è il seguente: La finitura a stucco, è un materiale poco traspirabile, contribuendo in modo incisivo al distacco dell’intonaco.

In quanto la parete non riesce a “respirare”.

A questo primo problema si aggiunge un secondo problema che è la sistemazione di rivestimento di parte della parete con pannelli in cartongesso.

Quest’ultimo ha ulteriormente impedito alla muratura di smaltire l’acqua in eccesso e ha, pertanto contribuito ad aumentare il problema.

Quindi per prima cosa rimuovere i pannelli e verificare lo stato di degrado dell’intera parete.

Rimuovere l’intonaco, almeno nelle zone interessate e per un altezza superiore di circa 30 cm.

Dal momento che si interviene su murature portanti, si consiglia di favorire la traspirazione della parete utilizzando materiali appropriati, ad esempio, intonaco a base di calce.

Vista la scarsa entità del problema, è ipotizzabile che permettendo lo smaltimento dell’acqua di risalita e favorendo la traspirazione della parete non dovrebbe più crearsi il fenomeno di distacco.

Se si vuole si può ancora intervenire, inserendo nelle parti interessate dei pannelli in calcio silicato che operano come un “volano” nei confronti dell’umidità trattenendo e rilasciando l’acqua, in base alle condizioni ambientali interne.Saluti dal geometra CARDULLO Virginia Jenny.

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