Rendita catastale

visure catastali
visure catastali

Con il termine rendita Catastale, si intende :
“il valore di un immobile ai fini fiscali, con il solo scopo di poter determinare l’importo delle tasse sulla casa o su un terreno agricolo.”

Geometra Cardullo Torino

Alcuni dettagli sulla rendita da parte del Geometra Torino

Per calcolarla bisogna moltiplicare la rendita per i coefficienti elaborati dall’Agenzia del Territorio.

La Rendita Catastale, serve per la determinazione del valore catastale di un immobile.

Ci sono infatti due elementi importanti per definirla:

  • La dimensione dell’immobile, che viene misurata in base ai vani;
  • la superficie del vano ;
  • la volumetria.

L’altro elemento e’ l’estimo. Con esso la tariffa e’ relativa alla zona censuaria in cui insiste l’immobile.

Queste tariffe, vengono a sua volta determinate dai Comuni di appartenenza e la destinazione d’uso.

La Rendita si trova nella visura catastale.

Per ottenerla, bisogna sapere quale’e’ il Comune, il foglio, il mappale o particella, il subalterno.

I dati catastali si possono anche trovare sugli atti di acquisto dell’immobile o rogito, altrimenti richiedendo una visura negli uffici del catasto, o addirittura incaricando un geometra.

Spero di essere stato di aiuto. Ma per qualsiasi richiesta possiamo incontrarci previo app.to telefonico.

Saluti dal Geometra CARDULLO Virginia Jenny.
Pratiche catastali Torino
info@geometracardullo.it    cel.3473067418

2 risposte a “Rendita catastale”

  1. Buongiorno Geometra Cardullo,
    le pongo un quesito, in tema di rendita catastale, che credo possa essere di interesse anche per altri utenti del suo sito.
    Poichè la rendita catastale è calcolata (tra gli altri parametri) in base al numero di vani catastali, che in fase di ristrutturazione dell’immobile potrebbero essere ridotti (ad esempio accorpando l’ingresso ad un altro locale adiacente, o il cucinino al tinello e così via), sembrerebbe teoricamente possibile riuscire a ridurre il valore della rendita catastale e, di conseguenza, dell’IMU che a partire da questa viene calcolata.
    Fatta questa premessa la mia domanda è molto pratica e pragmatica: per quella che è la sua esperienza diretta, a Torino possibile ottenere una revisione al ribasso della rendita catastale intervenendo in fase di ristrutturazione con una riduzione (ragionevole) del numero dei vani catastali? o tale riduzione non comporterebbe comunque una riduzione della rendita e di conseguenza dell’IMU.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta che spero di leggere presto sul suo sito.
    Cordiali saluti.
    Alessandro

    1. Buongiorno, gent.mo sig. Alessandro, rispondo alla sua domanda:
      Bisogna innanzitutto valutare a ritroso ciò che si vuole ottenere e se si, in che ragione.
      Una volta stabilite queste cose e facendo uno studio di massima, (valutando ogni dato, in modo scrupoloso), si potrebbe valutare una certa riduzione della rendita catastale.
      Ad esempio se si elimina un disimpegno ,si è ridotto di un vano, che ovviamente sarà fagocitato dalla restante parte dell’altro vano. ( di conseguenza, diminuisce il numero dei vani , mentre i mq. restano immutati).
      Comunque ogni singola pratica è da visionare in modo accurato, perchè ci sono vari punti da andare a rivedere per poter rettificare detta rendita.
      Tuttavia una volta appurata la probabilità di ottenere la riduzione , sarà cura del professionista allegare con la denuncia della variazione catastale, una relazione tecnica per poter ottenere dall’ufficio delle entrate la registrazione della variazione catastale.
      Sperando di aver soddisfatto la sua curiosità , le porgo distinti saluti e la ringrazio per avermi scritto.
      Geom. Cardullo Virginia

      Geometra CARDULLO V.J.- 3473067418
      …..studio di progettazione, catasto, ricerche…..
      sito web: http://www.geometracardullo.it
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